... inpegno socio politico

Ho iniziato da giovanissimo l'esperienza sociale e politica nelle ACLI di Chivasso e Torino. In fabbrica ho maturato un'esperienza nel sindacato unitario metalmeccanici (FLM) come delegato e dal 1978 mi occupo delle problematiche legate alla casa. La militanza nelle Acli chivassesi mi ha visto sempre impegnato in numerose battaglie civili e ambientali.
Sono stato Consigliere Comunale di Chivasso. Dal 1985 al 1990 eletto nelle liste del PCI come indipendente e dal 1993 al 1997, eletto nelle file del PDS.
Dopo la pausa di una legislatura, ho accettato la candidatura a sindaco di Chivasso nel 2002, appoggiato da tutti i partiti della coalizione di centrosinistra, individuando in questo arduo compito di grande responsabilità, un'evoluzione coerente e propositiva di un percorso politico e civile, maturato in particolare nell'ambito dell'associazionismo. Pur ottenendo un buon risultato personale, non ce l'abbiamo fatta contro la coalizione di centro destra che ricandidava il sindaco uscente del centro destra. Sono stato capo gruppo consiliare dei Democratici di Sinistra, sino il 18 giugno 2004... Attualmente continuo la mia militanza nelle Acli e nell'Anpi dove ricopro la carica di presidente della sezione "Boris Bradac" di Civasso.

50° Anniversario della fondzione delle ACLI di CHIVASSO

Premessa - Ripercorrere i cinquant’anni della vita attiva del circolo Acli di Chivasso in queste poche pagine non vuole essere una semplificazione dell’intensa storia vissuta da tante persone che hanno creduto nel nostro Movimento seppure in tempi diversi. Ci scusiamo anticipatamente per gli omissis e le dimenticanze, dovute anche alla fretta di mandare queste pagine in stampa.
Non possiamo esimerci dal ricordare alcuni tra i tanti amici e compagni di percorso quali: Carlo Cazzari, Giuseppe Tibi, Giovanni Uslenghi, Dovilio Stasia, Andreina Carnevale, Roberto Molinario, Maria Grazia Audisio, Domenico Fasciano, Carmelo Lovazzano, Bruno Cena, Angelo Dublino, Ivano Scandiuzzi, Roberto Vettori, Paolo Villa, Maria Ghezzi in Villa ...
In particolare, senza fare un torto agli altri, il nostro pensiero va a Carlo Cazzari, una figura rappresentativa, che ha dedicato gran parte della sua vita in quest’associazione. Grande è stata l’eredità morale lasciata a noi, che lo abbiamo conosciuto e stimato. Soleva ripetere: partecipare di più e mugugnare di meno.
Il suo sostegno incondizionato al “Comitato Pace & Disarmo”, la creazione del “Tribunale per i diritti del malato”, l’attenzione alla crescita ed al funzionamento del nostro Patronato, l’attenzione all’allora nascitura Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, sono alcune delle testimonianze lasciateci dal nostro amico Carlo.
Va ricordato l’insegnamento semplice, ma costante, di Carlo ad essere attenti osservatori alla vita sociale e politica della città, mantenendo la propria onestà morale ed intellettuale, e ciò ha giovato a noi e alle Acli. A Carlo Cazzari abbiamo intitolato il nostro Circolo, quale occasione per ripercorrere le ragioni di una scelta, di una condivisione e per riflettere sul senso e sulle modalità di adesione ed aggregazione alla nostra associazione.

libro:
non mugugnare - frammenti storici di un circolo di provincia
a cura di Vinicio Milani
stampato da Grafiche 2 emme di Verolengo (To)
pp. 108 (non in vendita - reperibile presso il circolo Acli "Carlo Cazzari" di Chivasso

LA CASA TARTASSATA

La proprietà di una casa per molte famiglie sta diventando sempre più un problema. Sono le rate del mutuo sempre più pesanti e la difficoltà di trovare un compratore quando si vuole vendere, dovuto ad un mercato immobiliare in grande difficoltà. A questo si aggiungono due nuovi elementi: l’IMU che sostituisce l’Ici e la rivisitazione delle rendite catastali degli immobili. In una fase in cui “la componente di redditività della locazione è contenuta, diventa rilevante l’aspetto fiscale”. Sulle prime case la nuova Imu e l’innalzamento degli estimi porta a una tassazione che si farà sentire pesantemente nell’economia di molte famiglie. L’investimento nel settore edilizio, ormai, è percepito come rischioso, non è tra i più remunerativi nel breve periodo. Le banche si auto tutelano ed esigono sempre più garanzie a chi chiede un mutuo, hanno un patrimonio immobiliare da liquidare e un problema di liquidità che penalizza anche la concessione di nuovi crediti.

A fotografare un mercato in forte sofferenza è stato l’Istat che il 2 dicembre ha diffuso i dati sulle compravendite immobiliari: nel secondo trimestre 2011 sono crollate del 3,4 per cento rispetto al 2010. Ancora più drastico il calo dei mutui: -8,1 per cento, a fronte di un primo trimestre ancora in crescita. Numeri che confermano i dati di Nomisma, che ha calcolato che a fine anno il volume delle transazioni scenderà a quota 565mila, segnando un -7,7 per cento. A fronte di questo immobilismo, i prezzi sono scesi leggermente, ma non abbastanza per far ripartire il mercato.


Un'ala di riserva di Don Tonino Bello

Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita.
Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati.
A volte nei momenti di confidenza oso pensare, Signore, che anche Tu abbia un'ala soltanto, l'altra la tieni nascosta... forse per farmi capire che Tu non vuoi volare senza me.
Per questo mi hai dato la vita, perché io fossi tuo compagno di volo.
Insegnami allora a librarmi con Te perché vivere non è trascinare la vita, non è strapparla, non è rosicchiarla: vivere è abbandonarsi come un gabbiano all'ebbrezza del vento; vivere è assaporare l'avventura della libertà, vivere è stendere l'ala, l'unica ala con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te.
Ma non basta saper volare con Te, Signore: Tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello, e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi: non farmi più passare indifferente davanti al fratello che è rimasto con l'ala, l'unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te: soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un'ala di riserva.