dalla Home Page
Nulla è più ingiusto che far le parti uguali fra disuguali Don Lorenzo Milani 1967

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





image

Profilo personale

Ho iniziato da giovanissimo l'esperienza sociale e politica nelle ACLI di Chivasso e Torino. In fabbrica ho maturato un'esperienza nel sindacato unitario metalmeccanici (FLM) come delegato e dal 1978 mi occupo delle problematiche legate alla casa. La militanza nelle Acli chivassesi mi ha visto sempre impegnato in numerose battaglie civili e ambientali.
Sono stato Consigliere Comunale di Chivasso . Dal 1985 al 1990 eletto nelle liste del PCI come indipendente e dal 1993 al 1997, eletto nelle file del PDS.
Dopo la pausa di una legislatura, ho accettato la candidatura a sindaco di Chivasso nel 2002, appoggiato da tutti i partiti della coalizione di centrosinistra, individuando in questo arduo compito di grande responsabilità, un'evoluzione coerente e propositiva di un percorso politico e civile, maturato in particolare nell'ambito dell'associazionismo. Pur ottenendo un buon risultato personale, non ce l'abbiamo fatta contro la coalizione di centro destra che ricandidava il sindaco uscente del centro destra. Sono stato capo gruppo consiliare dei Democratici di Sinistra, sino il 18 giugno 2004.

C A S A: un diritto acquisito?

(segue)Tuttavia, in questa situazione fortemente precaria, la casa in proprietà non è la soluzione al problema del disagio abitativo. Infatti, la possibilità di acquistare una casa costituisce un difficile punto di arrivo per cui vivere in casa d’affitto rimane l’unica soluzione, anche in presenza di affitti troppo cari e la non sufficiente disponibilità di case popolari rispetto alla richiesta.
Il diritto alla casa è un diritto fondamentale, affermato dalla «Carta Universale dei diritti dell'uomo». Senza casa, per una persona, per una famiglia, l'insicurezza è totale viene meno l'esercizio e l'accesso agli altri diritti.
La questione abitativa interessa milioni di famiglie e rappresenta un reale problema per molte di queste, a Chivasso come a Torino e specialmente nei centri urbani più popolati. La politica della casa ha sempre trovato difficoltà a rispondere alle esigenze, vecchie e nuove, anche in considerazione dei cambiamenti economici e sociali, quali la necessità di mobilità delle persone e quelli legati all'immigrazione che richiedono soluzioni concrete. Il fenomeno della nuova "povertà" che avanza, è diventato causa predominante delle sentenze di sfratto per morosità emesse negli ultimi anni. I dati Istat parlano di circa due milioni di famiglie con reddito lordo inferiore a 15 mila € l'anno con un' incidenza del canone superiore al 30% sul reddito netto.
Con la Legge 341/98 è venuto meno la garanzia del diritto alla casa alle fasce di cittadini meno abbienti. Ed hanno delegato al «mercato libero» il soddisfacimento di questo fondamentale diritto.

L'Italia è carente sotto l'aspetto dell'offerta pubblica di alloggi di edilizia popolare, infatti a fronte di circa 800.000 alloggi di edilizia popolare presenti sul nostro territorio nazionale, sono oltre 2 milioni le famiglie sotto la soglia della povertà. In Europa, l'offerta è nettamente superiore di quella in Italia, così pure, sono nettamente superiori le risorse finanziarie a sostegno delle politiche sociali legate all'abitazione... il «costo dell'affitto» ha subìto e continua a subire una costante crescita, a fronte di redditi da lavoro o pensionistici più o meno stabili per di più intaccati da una forte spinta inflazionistica. Un mix che sta portando migliaia di famiglie sotto la soglia di povertà e che colpisce in maniera particolare i lavoratori precari e in mobilità. Sono in crescita gli sfratti per morosità, un indice significativo di una situazione che va degradando.

Un'ala di riserva di Don Tonino Bello

Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita.
Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati.
A volte nei momenti di confidenza oso pensare, Signore, che anche Tu abbia un'ala soltanto, l'altra la tieni nascosta... forse per farmi capire che Tu non vuoi volare senza me.
Per questo mi hai dato la vita, perché io fossi tuo compagno di volo.
Insegnami allora a librarmi con Te perché vivere non è trascinare la vita, non è strapparla, non è rosicchiarla: vivere è abbandonarsi come un gabbiano all'ebbrezza del vento; vivere è assaporare l'avventura della libertà, vivere è stendere l'ala, l'unica ala con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te.
Ma non basta saper volare con Te, Signore: Tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello, e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi: non farmi più passare indifferente davanti al fratello che è rimasto con l'ala, l'unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te: soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un'ala di riserva. 

image